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30 dicembre 2009

Bbonu Napolita'!

Stavolta, riguardo a Napolitano che non dovrebbe partecipare alle celebrazioni per Craxi, sono d'accordo con Di Pietro.
Ok eri migliorista, però bbonu Napolita'!

20 settembre 2009

Talking about Brunetta

Renato Brunetta, a trovargli qualcosa di positivo, tocca dire che almeno li porta bene i suoi 59 anni.
Per il resto, è un personaggio particolarmente odioso, utile a ricordare perché una volta si era antisocialisti.

20 gennaio 2009

Televideo Rai su Craxi

Riporto la pagina che il Televideo Rai ha dedicato all'anniversario della morte di Bettino Craxi.
Grottesco.
E molto insidioso che questa sia la linea di un servizio, il Televideo Rai, che era e dovrebbe essere una sorta di agenzia di stampa, limitandosi a riportare imparzialmente i fatti.





19/01/2009 17:58

HAMMAMET, 9 ANNI FA MORIVA BETTINO CRAXI

     HAMMAMET, 9 ANNI FA MORIVA BETTINO CRAXI  

 Socialista, riformista, autonomista.   
 Bettino Craxi dedicò tutta una vita al-
 la politica, alla causa della libertà e
 dei lavoratori.Allievo di Pietro Nenni,
 nemico di tutte le dittature, fu segre-
 tario del Psi dal 1976 al 1993 e fu il 
 primo presidente del Consiglio sociali-
 sta dell'Italia (dal 1983 al 1987).    

 Stretto nella tenaglia Dc-Pci, tentò di
 modernizzare l'Italia e di costruire un
 grande partito socialista riformista   
 di stile europeo, alleato degli Usa ma 
 non subalterno.Fu travolto da Tangento-
 poli. Nacque nel 1934 a Milano,città di
 Turati, morì ad Hammamet il 19 gennaio 
 del 2000. "Tornerò in Italia solo da   
 uomo libero", avvertì. E' sepolto lì.  



16 aprile 2008

Analisi e autocritica

I dati
Il Partito Democratico è andato molto sotto le attese. Attese che per qualcuno arrivavano persino alla vittoria, e per molti erano di una sconfitta onorevole alla Camera, e il "sabotaggio" del Senato con almeno un quasi pareggio. Invece col 33,2% dei voti vuol dire che si è rimasti piantati al 2006, facendo il pieno come al solito solo nelle regioni rosse in cui si può contare su quella che era la presenza organizzativa diffusa dei Democratici di Sinistra; tutti i sacrifici e i bocconi amari ingoiati invece per cercare voti nell'elettorato moderato (Calearo per fare un nome a caso) sono stati invece piuttosto inutili, o comunque hanno determinato avanzamenti minimi vanificati da uscite verso Italia dei Valori o peggio a destra.
Sinistra Arcobaleno. Veramente un disastro incredibile. Specie nelle regioni come l'Umbria, dove sono arrivati a perdere il 75% dei voti. Sicuramente in parte è una perdita virtuale, però questa virtualità porta a escludere dalla rappresentanza politica forze che avrebbero qualcosa da dire. Dove sono andati i voti? In parte astensionismo, in parte a ingrassare lievemente il Partito Democratico o, per gli irriducibili antiveltroniani, l'Italia dei Valori. Molti sono stati gli errori della dirigenza della SA, a partire dalla candidatura stessa di Bertinotti, non certo il leader più adeguato per questa campagna. Si è pagato poi il non essere riusciti a presentare un vero progetto politico, come per contro tocca rendere atto a Veltroni, ma solo un cartello elettorale a scopo di sopravvivenza. E l'aver impostato la campagna in maniera troppo conflittuale anziché competitiva, specie verso il Pd. Questi i fattori che hanno impedito di guadagnare nuovi voti. E anzi a perderne, specie combinati con il miraggio del voto "utile", alimentato (ad arte o con convinzione, questo è da vedere) dal Partito Democratico, per cui larga parte dell'elettorato della SA ha scelto di votare comunque l'alleanza Pd-Idv nella speranza malriposta di riuscire a competere per il raggiungimento del premio di maggioranza ed evitarsi, se tanto toccava stare all'opposizione, a doverla fare a un gioverno Berlusconi.
[per chi ha un po' di tempo da perdere, vada a vedere un po' di dati sul tracollo dei partiti della SA in Umbria, che c'è roba ai limiti dell'incredibile]
Italia dei Valori. Nel centrosinistra, l'unico partito con un vero risultato positivo, alimentato da una quota di voti antiveltroniani provenienti dalla Sinistra, e soprattutto dal clima "antipolitico" dell'ultimo anno, che hanno fatto guadagnare un credito politico assolutamente immeritato per un partito personale vagamente conservatore senza una vera progettualità politica, che in un paese normale (ossia senza Berlusconi) starebbe senza dubbio saldamente a destra.
Udc. Oggettivamente ha retto bene una situazione sicuramente difficile, riuscendo a resistere alle sirene del voto utile grazie forse anche a una quota di elettorato ex Margherita. Certo eh, se toccava superare lo sbarramento regionale al Senato solo per fare eleggere Cuffaro, potevamo anche tutti risparmiarcelo.
Maggioranza. Tutto nelle aspettative nel complesso, tranne il raddoppio della Lega Nord. Non so e non voglio indagare sulle ragioni di un tale successo, in proporzione anche in regioni come l'Umbria. Però so solo che è veramente preoccupante.
Ho evitato i Socialisti per pietas.

Prospettive
Per la Sinistra italiana sono nere. E' il punto peggiore raggiunto nella storia repubblicana. Si tratta di ricostruire da capo una cultura di sinistra in Italia, ricercare l'egemonia, tornare a rappresentare i ceti popolari, ricostruire soggetti politici di massa. Se vogliono farlo i partiti della Sinistra Arcobaleno, devono cambiare radicalmente, che sono tutto tranne che di massa, e troppo spesso scadono nel massimalismo senza dare rappresentanza degli interessi di cui si ritengono portatori. Il Partito Democratico allo stesso modo è a un bivio, e deve ridiscutere molte delle scelte fatte fin ora dal gruppo dirigente veltroniano, a meno che non voglia essere un partito tendenzialmente moderato sostenuto dal voto dell'elettorato post comunista.

Insomma il lavoro da fare è tanto e di portata storica, le premesse scarseggiano e i leader anche.
Parafrasando Mao, tutto va bene.

24 marzo 2008

Spezzando una lancia per il PS

Che comunque tocca riconoscere che i socialisti nostrani i coglioni ce l'hanno.
Dopo essere stati trattati a pesci in faccia da Veltroni e il Partito Democratico, correndo del tutto soli ed essendo quasi sicuramente condannati all'estinzione parlamentare, insistono col voler fare una campagna elettorale del tutto autolesionista.
Prima decidono di proporre ospitalità a Mastella, poi come unico slogan "visibile" quello di "Sono donna e sono incazzata", infine ritirano fuori, il sabato di Pasqua, il vecchio slogan di "Gesù il primo socialista".
Beh quando uno se le va a cercare in tale modo tanto di cappello

18 aprile 2007

Socialistiadi

Iniziamo con l'idea di Fassino, che nel Pantheon del Partito Democratico ci metterebbe Bettino Craxi. A parte che magari sarebe stata da spendere una parolina casomai sui 70 anni dalla morte, il 27 aprile, del compagno Antonio Gramsci, è piuttosto balordo che siamo capaci di ripescare Craxi, mentre al contempo ce ne sbattiamo della questione del Socialismo, che sarebbe un optional.
Forte è l'impressione che se i Ds hanno fallito la loro missione di diventare il grande partito di sinistra di ispirazione socialista, come si vede un po' ovunque nel mondo, è anche perché a buona parte dei compagni nel profondo non gliene frega un cazzo del Socialismo. Il grosso dei dirigenti e dei militanti sono nati nel partito comunista berlingueriano, in un periodo di profonda -e sacrosanta- polemica con quel mezzo aborto del partito socialista craxiano. E per loro il Socialismo è rimasto quello. La loro identità è ancora marcata dal Pc, tante volte ai congressi ho sentito fare discorso "siamo cambiati molto, eravamo comunisti etc etc etc". Fatto il salto dell'89, ritengono che solo quello sia stato il passaggio importante, e non si rendono conto che probabilmente questo è ancora più grande, qui salta la continuità con la nostra storia.
Prospettive e "Costituente socialista". L'idea ha un suo fascino. Facendo gli scongiuri del caso, nella sventurata ipotesi che il Partito Democratico non sia in grado di rappresentare degnamente la Sinistra italiana, deve esserci la necessità storica di una aggregazione in tal senso. Ci attendono giorni epocali, non si può sbagliare. Nel caso specifico, l'idea sorta nel congresso dello Sdi è interessante. Solo che c'ho il timore che pensino a rifare il Psi della degenerazione, onesto e senza Craxi, ma senza un briciolo di vera aspirazione ideale. Vedremo.