2 settembre 2008

L'angolo della poesia

Qui ci signori ci si dà alla poesia latina.
E' da un po' che girava per la testa un epigramma di Marziale, per la precisione il 79esimo dell'ottavo libro. Il soggetto è quella sciacquetta di Fabulla, o anche Flabella, come me ne ricordavo il nome.

Omnes aut vetulas habes amicas
Aut turpes vetulisque foediores.
Has ducis comites trahisque tecum
Per convivia, porticus, theatra.
Sic formosa, Fabulla, sic puella es.


"L'amiche tue so' tutte vecchie, oppure budellacci peggio delle vecchie. E so' queste che te porti dietro con te come compagne ai banchetti, per i portici, a teatro. Per questo, Flabella, si' bella (e giovane, nella traduzione originale ndr)."

3 commenti:

Luca ha detto...

Traduzione di notevole livello, il vecchio "Concentus" del liceo ti fa una ricca.. carezza! Omnium Fabullarum iura sancta sunto, giusto per far rivoltare un pò il povero Foscolo! :)

Aila ha detto...

Flabella è una furbona.Intanto ne approfitto lasciando qui un link, fischiettando come se nulla fosse, fiu-fiu-fiii-fiu-fiu-fiiiii fiu-fii

Nicola ha detto...

subdola

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