29 gennaio 2013

La vera sfida di queste elezioni

Una mesata fa, si condivideva l'idea che la scelta di Monti di candidarsi, pur creando oggettive difficoltà elettorali al centrosinistra, in sé non era affatto una cattiva notizia, in quanto avrebbe costretto principalmente il PD a prendere finalmente posizioni nette su tutta una serie di cose.
Puntualmente, tocca invece riconoscere che ciò largamente non è avvenuto, che il PD ha continuato e in parte continua imperterrito a sostenere l'idea di un accordo con Monti e centristi dopo il voto. Questo, nonostante che Monti, al contrario, non perda occasione, in modo del tutto spregiudicato, per attaccare il PD stesso (nonostante l'appoggio supino che questo gli ha dato nell'ultimo anno), e in particolar modo la sinistra e il sindacato. 
Monti e compagnia si sono rivelati in modo che più palese non si può per quello che sono, estremisti conservatori e liberisti. Poche chiacchiere. A poco più di tre settimane dal voto, sai mai si riesca a dare una svegliata a 'sta campagna elettorale, e che si riesca a capire e dirlo, tutto il centrosinistra, che il vero rivale a queste elezioni è proprio Monti e il montismo. 
E si evitasse, per favore, la stucchevole campagna del voto utile, incentrata sul "che se no poi vince Berlusconi". Berlusconi non può vincerle 'ste elezioni, stop. Il punto fondamentale è, diversamente, che il centrosinistra deve riuscire a vincerle da solo, PD e SEL, senza essere costretto, dopo il voto, a dovere ricercare al Senato l'appoggio di Monti e del centro. Questa è l'unica, vera, fondamentale sfida di queste elezioni.

Tracce di lupi al Salto del Cieco!

Escursione l'altro giorno nella zona del Salto del Cieco e del Monte Aspra, e arrivati alla Forca di Monteleone, la sorpresa emozionante di trovare, nella neve vergine, un grandissimo numero di orme di lupi!

 

27 gennaio 2013

Periodo di assenze e alte responsabilità

Periodo di assenza dal blog da forte accidia dello scrivente, parzialmente scusato dal molto tempo libero assorbito in questi giorni dall'imparare a gestire le grandi responsabilità derivanti dal possesso di un colbacco.
Comunque molta roba 'sti giorni, a partire dal sopracitato colbacco, e dall'avere trovato, sempre in relazione a quanto di cui sopra, un senso all'esistenza di H&M a Terni.
Nonché, 92° anniversario dalla fondazione del PCI, e ormai trascorso sesto compleanno di questo blog. Nonostante che non siano un granché appunto 'sti giorni di disimpegno, un grazie a chi, per una ragione o per un'altra, casualmente o meno, anonimo o firmato, capita da queste parti, per l'attenzione dimostrata.

22 gennaio 2013

Albertini Casini & Co. in campagna elettorale per SEL...

A leggere le sparate odierne di Albertini, per cui Vendola sarebbe un pericoloso estremista che firma per il referendum per l'articolo 18 degli anni di piombo, fino a mo' pare proprio che quelli che ci stanno a fare la migliore campagna elettorale per SEL siano proprio gente come lui, Casini o chi per essi, che ci vanno a descrivere come fossimo i cosacchi pronti ad abbeverare i cavalli a San Pietro, pericolosi estremisti pronti a condizionare di bolscevismo il futuro esecutivo...

20 gennaio 2013

Pantarma canti e salsicce in Appennino, per il sempre mitico Sant'Antonio

Grandi momenti, in giro tra Umbria e Lazio, per i festeggiamenti di Sant'Antonio Abate! Pasquarelle e ballo della Pantarma, società di santesi e salsicce e vino e polenta. Menzione speciale ancora una volta per Poggio Bustone.
Momenti del ballo della Pantarma (pantasima) a Poggio Bustone, insieme a uno spezzone del Canto di Sant'Antonio, e breve medley di pasquarellari di Cascia, della Sabina, di Pietralunga e di Avendita.

17 gennaio 2013

Viva Sant'Antonio! (facce lu miracolo!)

Caro e amato Sant'Antonio (viva!), se non oggi nel tuo giorno, magari anche domani, fa' un po' te, ma facce un po' 'sto miracolo, e fa' nevicare a Terni! Daje, c'è riuscito anche San Valentino anno scorso!

Buoni propositi da inizio 2013

Con molto ritardo si riprende il mano il blog, per denunciare pubblicamente i principali motivi di interesse che spingono a iniziare a tamburo battente un impegnativo 2013.
A stringere su, valeva proprio la pena iniziare questo nuovo anno, anche solo per potere votare tra l'ottima rosa di candidati al titolo di Morto del Mese di Dicembre 2012 (nda: daje Riccardi'!), per confidare in un eventuale miracoloso nevoso dell'amato Sant'Antonio, ma soprattutto per potere rivedere il ritorno dello Gnomo Armato di Ascia!

26 dicembre 2012

Nota politica di fine anno: Monti, primarie dei candidati e Ingroia (nonché Alfonso Gianni)

Un po' incalzato da questi giorni di festa prima della partenza, cerchiamo di fare un po' il punto sulla situazione in modo alquanto sommario, rimandando ancora una volta un'analisi più approfondita su SEL.

Monti in campo? Ancora parrebbe non avere preso una decisione definitiva, ma di partenza francamente non mi aspettavo l'annuncio da parte di Monti della disponibilità a guidare una coalizione per le elezioni: mi pareva molto più facile e probabile che restasse alla finestra, pronto ad assumere l'incarico nell'ipotesi non certo improbabile di stallo in Parlamento alla testa di una rinnovata coalizione di larghe intese, o in "subordine" la presidenza della Repubblica, a svolgere un ruolo di tutore. Se accetta di guidare una coalizione centrista alle elezioni, al di là del non particolare buon gusto di fare campagna elettorale contro forze politiche che l'hanno appoggiato in questi mesi anche contro i propri interessi politici, il rischio appare evidente, che è improbabile sia la vittoria elettorale, sia la possibilità del Quirinale, vestiti i panni di parte; si potrebbe spiegare, a pensare male, solo forse con un disegno, con la complicità di molti democratici, per fare le scarpe a SEL e all'ala sinistra del PD, al fine di permettere a UDC e compagnia di raggiungere un risultato elettorale tale da poterli sostituire con un mezzo ribaltone dopo il voto, nel caso sollevino troppe "difficoltà". Comunque, globalmente in sé non è una cattiva notizia un impegno diretto di Monti, aiuta indubbiamente a fare chiarezza, e dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) costringere il PD e Bersani a prendere posizione su molte cose, piuttosto dirimenti.
Primarie per i candidati di SEL e PD L'idea è certamente buona in linea di principio, nella pratica lascia invece non pochi dubbi. Organizzativi, che è una cosa immancabilmente, dati i tempi ristrettissimi, abborracciata e frettolosa. Dopodiché, specie per un partito piccolo e con poca visibilità come SEL, c'è da dubitare sull'utilità e sul riscontro popolare di una consultazione aperte cui, al di là delle date, in pochi parteciperanno, che si ha sì la possibilità di scegliere i propri candidati, ma tra persone oggettivamente (al di là delle qualità) sconosciute ai più. In fin dei conti, primarie del genere rappresentano un fallimento del funzionamento di un partito, che non è più in grado, attraverso i propri iscritti e gli organismi dirigenti in successione, di riuscire a interpretare e rappresentare al proprio interno, attraverso una scelta condivisa dei propri candidati, le proprie idee e gli interessi dei gruppi sociali di riferimento.
Ingroia Aspettando di vedere come il Quarto Polo (più verosimilmente quinto) voglia provare a orientarsi, tra la miriade di aspettative prospettive e interessi differenti dei vari soggetti promotori (nell'improbabilità di fare in due mesi ciò che la sinistra italiana aspetta da anni), beh, l'ennesimo magistrato politicante ce lo si poteva risparmiare.

Auguri a tutti.

PS Mentre si  scriveva, si è appreso dell'addio di Alfonso Gianni a SEL. La cosa amareggia non poco, specie dovendo riconoscere, pur non condividendo assolutamente la strada politica oggi intrapresa, la giustezza e la criticità di gran parte dei motivi di dissenso che in questi mesi lo hanno portato a maturare questa scelta.

20 dicembre 2012

Vergogniosi supervecchiacci

Sincera delusione mista a disappunto e riprovazione a seguito del decesso di Dina Manfredini, che dopo la morte di Besse Cooper ai primi di dicembre (mese che si conferma come ricco di morti interessanti, che pare a fine anno dopo mesi di magra li mettono in svendita) deteneva il titolo di decana dell'umanità.
Neanche 14 giorni.
Bah. Supervecchiacci che non reggono il peso e la responsabilità del primato, onorandolo come meriterebbero. Non vi ci obbliga nessuno, se non ve la sentite, a passare i 110!

19 dicembre 2012

Date elettorali

Sulla data delle elezioni, non ci sputerei affatto su un 3/4 marzo, o se proprio fosse almeno il 24/25 febbraio 2013. Comprensibile e anche condivisibile la volontà di spuntare le armi a una campagna elettorale berlusconiana fuori controllo, ma il 17/18 febbraio, come data, è oggettivamente un'infamata, fatta apposta per mettere in difficoltà TUTTI i partiti.

17 dicembre 2012

Giravolte arancioni rifondarole...

Il tasso di ridicolezza del PRC nel cercare di gettarsi anima e corpo nel progetto del "quarto polo arancione", magari con liste uniche con residui dipietristi, dopo il fallimento della "Federazione" col PDCI, dopo anni a ostentare e rivendicare settariamente bandiere rosse e falci e martello, è francamente abbastanza imbarazzante. Per carità, anche come SEL molto poco c'abbiamo da chiacchierare, ma almeno certi livelli, quantomeno per ora, non l'abbiamo mai raggiunti.

16 dicembre 2012

Che fare per il PD di fronte a Monti

Al netto di Berlusconi e altre scemenze varie, il netto segno politico della settimana è la pressione a tutti i livelli, interni, esterni, dei media, al fine di riproporre, anche dopo le elezioni, Monti e le sue politiche come unica scelta praticabile, per l'Italia e per i mercati.
Chi ha tutto da perderci, in questo quadro, è l'alleanza di centrosinistra PD-SEL che si sta prefigurando, e Bersani e il PD in particolare, che fanno oggettivamente la parte del leone. Che allo stato attuale, c'è l'incertezza del Senato, al solito, ma parrebbe improbabile che ci siano altri soggetti in grado di competere per la vittoria elettorale: l'unica appunto che può letteralmente soffiarla via è la variante Monti, sia lui di persona, o con il forzare la mano in un'ottica di grande coalizione.
A questo punto, è quando si richiederebbe da parte di Bersani uno scatto di personalità, se ne è capace. Dirlo a chiare lettere che un'altra politica è possibile (e indispensabile), che non c'è solo la strada del austerity cieca di Monti e delle istituzioni europee; competere contro queste idee, anche apertamente se necessario, che questa, sul piano dei contenuti, è la vera sfida, non certo quella con le giravolte berlusconiane (più concretamente casomai c'è il problema Grillo, ma è su un altro ordine di contenuti); dirlo, se si vuole, che s'è sostenuto per senso di responsabilità Monti in questi mesi, ma che adesso è il momento di farsi da parte, che si ha un'altra idea del "che fare".
Insomma, a stringere su, è il momento per il PD bersaniano di presentarsi agli elettori, con una proposta politica chiara, decisa, alternativa a quella che finora ha soltanto aggravato la crisi sotto molti aspetti. Se lo si ha, è il momento di avere coraggio e prendersi le proprie responsabilità di governo, dopo averle declinate l'anno scorso, non richiedendo elezioni nella primavera appena trascorsa. Purtroppo per contro, le mosse di Bersani di questa settimana sembrano essere tutte al contrario, col riproporre l'alleanza al centro, e il continuo proclamarsi "più montiani di Monti".

14 dicembre 2012

Ricordi dell'esame (imperituri!)

Comunque sia andata, si porterà sempre il ricordo degli splendidi panorami della albe invernali in Valnerina, e la praticità dei gabinetti alla turca dell'aula dell'esame.

10 dicembre 2012

Hoka hey!!! - esame 2012

"Finalmente", dopo mesi si arriva a questo benedetto esame.
Con la mente già a giovedì sera, comunque vada, da questi mesi si sarà ricavato: 
- un discreto aumento di peso;
- incrementata dimestichezza con Ezio Auditore;
- abilità nel sudoku;
- conoscenza del Trono di Spade e del finale monco di Deadwood;
- svariati caffè;
- barba lunga;
- ripasso della saga di Dampyr.

Poco non è!

Ancora una volta, dopo anni,
Hoka hey!!!

A sovranità limitata

A maggior ragione dopo la giornata odierna, ribadisco quanto detto giovedì: ad oggi, stiamo capo a piedi come l'anno scorso, a quanto pare in Italia non siamo in grado di permetterci non una crisi di governo, ma neanche il naturale e ordinato andare a elezioni. 
Non si prospetta infatti una crisi al buio, mesi di incertezza politica, la legislatura (peraltro, di fatto, già piuttosto inerte da diversi mesi) sta semplicemente avviandosi verso la naturale conclusione, e l'averla anticipata di un mese e mezzo serve proprio a scongiurare i rischi di cui sopra.
Non c'è nessuna motivazione reale che possa giustificare il casino odierno sui mercati, non certo l'improbabile ridiscesa in campo berlusconiana, del tutto irrealistica. Per contro, con questi allarmismi, sui media, si sta solo lavorando per presentare e proporre Monti  come unica alternativa a sé stesso. Siamo, di fatto, a sovranità limitata.

8 dicembre 2012

La rivoluzione marcia con Twitter!

Berlusconi ritorna in campo eccetera eccetera, e l'Huffington Post titola: "Ma su twitter è già rivolta con l'hashtag #nonlovoto".
Ah beh ma se twitter è già in rivolta stamo a posto!
E' fatta compagni, la rivoluzione è in cammino!

[Ndr: putacaso in tempo arrivassi a responsabilità di governo, uno dei primi provvedimenti che prenderei è l'abolizione di Twitter, o quantomeno il divieto per i mezzi di informazione di utilizzarlo e/o citarlo per la cronaca politica.]

7 dicembre 2012

"Parlamentarie"

Già il solo fatto che a 24 ore dalla conclusione di una consultazione meramente interna, fatta per di più con procedura automatizzata, neanche si sappia in via ufficiosa (salvo i casi locali, come i 300 votanti umbri) il numero dei votanti, né tantomeno il numero delle preferenze raccolte da ogni candidato, la dice lunga.
Ah, e nel peggiore dei casi, una fumosa segreteria di partito resta più rappresentativa, nello scegliere chi mandare in Parlamento, di qualche decina di iscritti a un forum.

6 dicembre 2012

Crisi di governo, spread e democrazia

Vediamo un po' che succede in Parlamento, parrebbe impossibile che il PDL è arrivato al livello di essere capace ad aprire una crisi di governo su una frase di Passera, o sul voto a febbraio, ma tanto è.
Quello che realmente preoccupa, è che la notizia ha portato a un immediato picco di innalzamento dello spread, cui viene dato ampio risalto.
A un anno di distanza, siamo sempre lì, in Italia non siamo in grado di avere una politica che possa essere autonoma, e rimaniamo sotto il controllo/ricatto dello spread e dei mercati.
E' un problema di democrazia enorme, di assoluta emergenza. Se no, del tutto inutile continuare a giocare con elezioni e parlamenti.

4 dicembre 2012

Due note sul risultato di Renzi

Dall'analisi finale del voto delle primarie, due cose:
1 Renzi pare che, globalmente, a stento raggiunga il numero di voti assoluti raccolti al primo turno: pur tenendo conto del calo globale dei votanti, ma anche che è difficile dipingere i renziani come demoralizzati e demotivati dopo il risultato del primo turno, ampiamente pompato, l'impressione è che, con la condotta tenuta nel corso dell'ultima settimana, Renzi si sia lasciato diversi voti per strada, facendo cambiare idea a non pochissimi elettori che al primo turno lo avevano votato;
2  al netto della retorica, si nota come la grande maggioranza delle zone del paese considerate tradizionalmente più dinamiche e meno conservatrici, a partire dalle città e dal Nord Italia, abbiano votato Bersani con percentuali superiori perlopiù alla media nazionale: il risultato elettorale di Renzi, paradossalmente (ma fino a un certo punto), si fonda primariamente sul consenso raccolto proprio in quelle regioni in cui l'"apparato" sarebbe più forte e più in grado (in teoria) di indirizzare il voto, in Toscana e in Umbria.
Rivedere un po' delle categorie con le quali si è abituati ad analizzare il paese sarebbe opportuno, che stanno diventando rapidamente molto obsolete.

2 dicembre 2012

Controendorsement

Francamente, fino all'altro giorno ero quasi convinto a non partecipare al ballottaggio, tutto 'sto "profumo di sinistra" in Bersani non è che lo senta, o meglio, è affiancato e coperto da tante altre "puzze", e non l'ho sentito spendere parole e prendere impegni su tutta una serie di punti che giudico dirimenti.
Però... dopo tutte le polemiche di questi ultimi giorni, di Renzi non ne posso proprio più, e al seggio ci vado, con l'essenziale motivazione di votare contro di lui e il suo (per restare in tema olfattivo) "tanfo", di metodi e contenuti.