9 giugno 2009

Espiazione elettorale

Quaranta minuti a piedi in salita, con venti chili di spesa sulle spalle.
Espiazione per non essermi impegnato a fondo in questa campagna elettorale?

Europee 2009: Analisi

Che andavano male lo si sapeva, quindi nessuna particolare sorpresa. Anzi per certi versi sono andate discretamente. Vediamo.
Popolo delle Libertà - Il 35,3% è un brutto risultato. Non in termini assoluti, ma in confronto alle aspettative, alla retorica del "il Paese è con me", anche a confronto con le politiche di un anno fa, il dato è oggettivamente basso. Astensione, travasato alla Lega, come ci pare, ma il risultato è quello.
Partito Democratico - Discorso in parte rovesciato. Il 26,1% è un pessimo risultato sicuramente, ma della serie "poteva anche andare peggio" tocca dare merito a Franceschini di essere riuscito a salvare la baracca. Poi vabbe', viene da chiedersi se veramente c'era tutto 'sto bisogno di "una grande forza riformista di stampo europeo" (???), ma ormai è troppo tardi per tornare indietro. Si pensi invece come fare a recuperare i voti finiti all'Italia dei Valori.
Sinistra e Libertà - Mah mah. Così come la "Lista Anticapitalista" con tre decimali in più, risultato discreto, il 3,1%. Nelle aspettative. In Parlamento non ci vai, ma hai una buona base di partenza per continuare il progetto politico. Specie se in alcune zone (il Sud) dimostri un buon radicamento. Per tutti invece, tocca cercare di capire come fare qualcosa al Nord...
Udc - Più che stabile.
Lega Nord e Italia dei Valori - I vincitori di queste elezioni. E per entrambi, seppur per cose differenti, un risultato molto preoccupante. Per la Lega perché si dimostra in sintonia con fasce sempre più ampie di popolazione, dando sfogo spesso a molte delle pulsioni peggiori. Per l'Idv, perché si fa sempre più concreto il rischio che diventi l'alfiere di quello che era il popolo di sinistra. Puntando a ulteriori aumenti di consenso. Bardasci, tra Pd e Idv cento volte meglio Pd. Con tutti i limiti che ha, non è un partito populista e personalistico. Per usare paroloni, la crescita dell'Idv è la cifra della crisi della cultura politica di sinistra, che preferisce indignarsi per il conflitto di interessi piuttosto che per politiche sociali inesistenti.

Andando a guardare un quadro più locale, è pesante, molto pesante il crollo del Pd qui in Umbria, quasi ovunque sorpassato dal Pdl. Certi sistemi politici e culturali, che fanno di noi una "regione rossa" non durano in eterno. Dopodiché, particolarmente preoccupante il 3,59% a livello regionale della Lega Nord. Con punte del 10% in certi territori. Rega', in Umbria c'è più gente che ha votato per la Lega che per Sinistra e Libertà (3,55%). Questo è grave, è segno che la Lega ha smesso i panni di un movimento solamente localistico, ed è in grado di rappresentare le istanze, fondamentalmente egoistiche e xenofobe, di fasce della popolazione che magari fino a oggi se ne sarebbe ciecata di votarla.

Per le Amministrative, che pure ci riguardano da vicino, aspettiamo domani.

8 giugno 2009

Programmazioni elettorali

Ok che sono Europee e importa praticamente niente a nessuno, però 'ca miseria uno straccio di speciale elettorale in tv si può anche fare...
Waitin'.

5 giugno 2009

Festa di Ingegneria 2009!

Settima festa di Ingegneria, e quinta consecutiva. L'ultima da studente? Quest'anno con tanto di ritorno alla Conca a piedi, e curioso dolore al ginocchio.
Un brindisi a Stefano che non è potuto venire, un altro ai neofiti, e un altro per chi pur volendo è stato impossibilitato a venire!

Candidature

Cosa peculiare delle elezioni europee, è la scelta dei candidati.
Essendo un appuntamento elettorale in sé molto poco sentito, e dovendo esprimere un voto di preferenza, le liste vengono riempite di nomi a effetto, di larga notorietà e probabile poca esperienza (e volontà). Cinque anni fa fu il caso di Santoro, candidato da Uniti nell'Ulivo, eletto al Parlamento Europeo e rapidissimo a tornare in Rai appena gli è stato possibile.
Tra i tanti, rimanendo nel campo del centrosinistra, c'è il capolista del Pd in circoscrizione Centro, David Sassoli del Tg1. Così come nel 2004 venne eletta sempre per Uniti nell'Ulivo Lilli Gruber. Il Tg1 si conferma rampa di lancio per Strasburgo. Vignettisti come Staino per Sinistra e Libertà e Vauro per i Comunisti, Heidi Giuliani, Giuliana Sgrena, l'astronauta Guidoni, magistrati piuttosto mediatici come De Magistris per l'Italia dei valori.
E infine il caso simpatico del Partito Comunista dei Lavoratori, che su cinque circoscrizioni elettorali presentano una lista solo nella Centro, e con solamente sei candidati. Della serie l'importante è partecipare...

Appello al voto

Qui si sostiene il voto per Sinistra e Libertà a tutti i livelli, alle Amministrative come alle Europee.
Per quel che riguarda le Europee, bisogna in tutti i modi cercare di raggiungere anzitutto la soglia del 4%: non sarà facile, considerando anche la diffusa ignoranza della stessa esistenza e identità di Sinistra e Libertà, ma è necessario per poter dare subito forza a un soggetto politico che possa diventare il partito di sinistra italiano, andando a superare tutta una serie di frammentazioni pseudoideologiche assolutamente anacronistiche nell'attuale situazione politica.
A Terni, sostegno pieno a Di Girolamo. E' una votazione delicata quest'anno, e non bisogna disperdere voti e cercare di evitare il ballottaggio. No a liste civiche che alla fine cercano solo di ricavarsi qualche consigliere e una rendita di posizione, per schierarsi al momento opportuno a seconda di come giri il vento, e no al centrodestra e a Baldassarre, a proposte per il futuro di Terni slegate da una vera conoscenza della realtà cittadina, fumose, velleitarie se non a volte addirittura dannose, e a una concezione della politica come rete di conoscenze, amicizie e favori. Per fare esempi, la proposta ideologica di Roma come punto di riferimento, l'idea che per rilanciare il centro storico bisogna aprire la zona a traffico limitato, e come proposta per il complesso sistema industriale ternano "differenziare", come se stessimo ancora a fine anni '80, o le chiacchiere sul futuro hollywoodiano di Terni perché si conosce qualche regista quindi lo si farà venire a fare film qua.
Bah. Quantomeno quest'anno, comunque vadano 'ste elezioni, vado a votare sereno, senza tutti i patemi dell'anno scorso.

4 giugno 2009

La Bibbia e il Gatto

La Sacra Bibbia. Il Gatto. Il Gatto di Had Gadya nella canzone della Pasqua ebraica ammazza l'agnello che al mercato mio padre comprò.
Il tema di oggi insomma.
Ma tema con poco da dire.

C'è Isaia 34,14

Gatti selvatici si incontreranno con iene,
i satiri si chiameranno l'un l'altro;
vi faranno sosta anche le civette
e vi troveranno tranquilla dimora.

e poi c'è Baruc 6,21

Sul loro corpo e sulla testa si posano pipistrelli, rondini e altri uccelli e anche i gatti.

3 giugno 2009

Vamos a matar compañeros!

Levantando en aire los sombreros
Vamos a matar, vamos a matar, compañeros

Pintaremos de rojosol y cielos
Vamos a matar, vamos a matar, compañeros

Hay que ganar moriendo, pistoleros
Vamos a matar, vamos a matar, compañeros

Hay que morir venciendo, guerrilleros
Vamos a matar, vamos a matar, compañeros

Luchando con el hambre, sin dineros
Vamos a matar, vamos a matar, compañeros

Estudiantes, rebeldes, bandoleros
Vamos a matar, vamos a matar, compañeros

Hermanos somos, reyes y obreros
Vamos a matar, vamos a matar, compañeros!






Ospitalità lucignanese

Ok, la taverna della sagra è strapiena e il furgoncino della porchetta alle 8 di sera ha già finito i panini, però la miseria un paesello che fa una festa dopo l'altra (Maggiolata, Sagra del Cinghiale, Festa del Pd, Passeggiata enogastronomica, Notte bianca etc) è un bellissimo posto.
[stiamo parlando di Lucignano, provincia di Arezzo!]

1 giugno 2009

Pro-life

Negli Stati Uniti, un medico abortista, George Tiller, è stato assassinato -dopo numerose aggressioni e attentati in questi anni- da "militanti per la vita".
Non serve neanche commentare.

"La campagna elettorale ha travalicato i limiti del buongusto"

Stamattina è arrivata qua a casa una chiamata elettorale dell'Udc con la voce di Casini preregistrata, mentre Bossi sta spadroneggiando sul banner del Messenger.
Ok che la campagna elettorale per le Europee (sebbene nessuno se ne sia accorto) è agli sgoccioli, ma ce ne stiamo abbondantemente a passare!

  

Giro all'arrivo! - 2009

Traiamo le somme del Giro d'Italia 2009.
In partenza, si era rimasti colpiti piuttosto favorevolmente anzitutto dal tracciato innovativo del Giro, che inseriva subito le Alpi e qualche montagna abbastanza impegnativa alla prima settimana, per poi dedicarsi una volta tanto a qualche bella salita appenninica nella seconda parte della corsa.
E si sperava in un maggiore coraggio da parte dei corridori rispetto ad esempio all'edizione dell'anno scorso.
Gli auspici si sono avverati a metà. Da un lato, la nuova versione della corsa è stata interessante, come itinerari e con un finale in bilico fino all'ultimo, e i corridori di classifica si sono spesso spesi generosamente con azioni e tappe sicuramente da ricordare. Per contro, sebbene le tappe, specie quelle di montagna, fossero in genere ideate piuttosto bene, con parecchie salite ripartite nel corso di tutto il Giro, sono mancate salvo poche eccezioni quelle veramente impegnative. Insomma, l'unico vero tappone peso è stato quello di Monte Nerone-Catria-Petrano, le altre tappe di montagna erano complessivamente pedalabili, e senza dislivelli pendenze e quote di particolare rilievo. E quelle poche che c'erano, molto spalmate nei 20 giorni. Il risultato è stato un Giro d'Italia che fondamentalmente si è deciso alla Cronometro delle Cinque Terre, e una gara individuale che diventa punto cruciale di una corsa a tappe, boh per certi versi è un po' in contrasto con la natura stessa di un Giro. Che poi non è solo un discorso di crono, al di là di quella fin troppa importanza hanno rivestito gli abbuoni. In più, ci si mettano i problemi organizzativi che hanno comportato un notevole ridimensionamento di tappe altrimenti di ben altro spessore, come la Cuneo-Pinerolo versione tagliata 2009. Ed effettivamente di attacchi coraggiosi anche da parte dei corridori di classifica se ne sono visti, anche se poi per una ragione o per l'altra le azioni più interessanti sono state tutte riassorbite ed il Giro è andato avanti senza grosse scosse fino alla fine.
I corridori.
A Denis Menchov vanno indubbiamente i complimenti, è più che giusto che si vinca il Giro se si dimostra di essere il corridore più in forma in qualsiasi specialità. Poi vabbe', alla fine si corre per vincere e si usano le tattiche più oculate, però certo se ogni tanto avesse attaccato in prima persona, invece di limitarsi per dieci giorni a rimanere incollato alla ruota di Di Luca non sarebbe stato certo brutto...
Di Luca peccato, poteva effettivamente essere lui il vincitore, e gli va riconosciuta grandissima determinazione e di non essersi mai tirato indietro. Poco comprensibile alle volte la strategia adottata, andando ad attaccare in modo solo muscolare, e ritrovandosi di fatto a fare il gregario a Menchov su tutte le montagne più impegnative. Specie quando pareva lo facesse solo per ripicca, come nei confronti di Basso nella Forlì-Faenza.
Ivan Basso oggettivamente si sperava qualcosa di più, però insomma, ci si metta che rientrava dopo due anni di squalifica, e comunque non si è mai tirato indietro, ha attaccato e c'ha provato sempre. Buono.
Garzelli dopo questo giro l'ho abbondantemente rivalutato, meritatissima la maglia verde, e anche una tappa avrebbe dovuto vincere.
Pellizzotti non male affatto, e gran tappa alla Majelletta.
Sastre interessante.

Niente, e adesso appuntamento al Giro d'Italia 2010!



Sonno

Bah. Ormai si dorme meglio sul letto a Perugia che a casa.
Sonno!

30 maggio 2009

Sulla proposta di un giorno solo per donne nelle piscine pubbliche

Una caso interessante ieri a Perugia.
La figlia dell'imam, ragazza italiana e di sinistra, e candidata a alle Comunali nelle liste di Sinistra e Libertà, in un'intervista ha dichiarato il suo impegno affinché una piscina comunale perugina assicuri un giorno a settimana l'ingresso riservato alle sole donne, così da permetterne la frequentazione anche a chi per ragioni religiose o di pudore la evita per ragioni di "promiscuità".
Boh che dire.
- certe esigenze, posizioni, sono ormai espressioni a pieno titolo delle variegate istanze della società italiana, non per forza di settori marginali e conservatori di "importazione"
- come deve regolarsi lo Stato in casi come questi? il fine delle organizzazioni pubbliche è appunto di assicurare tutela alle istanze che provengono dalla società, se ritenute degne di tutela: da una parte abbiamo un problema di pari opportunità, di un diritto all'accesso a un servizio pubblico, le cui condizioni di utilizzo però cozzano con le convinzioni morali di una parte della popolazione -sottolineiamo per evitare equivoci, una parte della popolazione italiana-, dall'altra però l'andare a istituire certe restrizioni cozza con aspetti della laicità e una certa idea dell'emancipazione femminile da modelli più "tradizionalisti"

[e alla fine, porettaccia 'sta ragazza, che a 10 giorni dal voto le è scappata per ingenuità questa idea, e adesso si ritrova sotto il tiro incrociaato da destra e da sinistra]

28 maggio 2009

Allāhu Akbar!

Islam, mondo arabo e Socialismo.
E dopo 5 anni, finalmente ce la si fa a prendere 'sto 30.
Beh la miseria era lu mio 'st'esame!

Finale di Champions 2009 (cerimoniali)

No scusate ma quale sarebbe il senso di Gianfranco Fini Presidente della Camera dei Deputati alle spalle di Platini alla premiazione della Champions League?

27 maggio 2009

Gente al Giro (che ggente che c'è al Giro)

Personaggi ed episodi folkloristici al Giro d'Italia sempre ce ne stanno. Primo fra tutti, il mitico vecchio diavolo sulle tappe alpine.
Ma quest'anno l'impressione è che un po' tanti se ne siano passati, si è iniziati dal "non sono pazzo sono altoatesino" per arrivare ripetutamente a persone che corrono per strada con corna di cervo, di bue sulla testa, gente travestita da topo, sia lunedì che oggi persino una sorta di Chewbecca bianco. Soggettoni più che folklore.
Viene quasi da dare ragione a Bulbarelli... se non fosse che anch'egli, come del resto lo scrivente, è un po' un soggettone.
Per commenti più specifici al Giro, a 'sto punto aspettiamo la fine.

26 maggio 2009

Suite caribeana

Caldo, la ventola che ronza, la penombra delle imposte socchiuse e la finestra aperta, Lollo nell'altra stanza che si dà alla Bossa Nova...

Chiamasi istigazione alla caipirinha questa.

24 maggio 2009

Alternative

C'era una discussione secondo cui il Governo avrebbe i mesi contati, causa la disaffezione dell'elettorato cattolico. Mah. La valutazione pare improbabile (estremamente improbabile purtroppo), e già ci sarebbe molto da ridire sull'idea stessa di poter definire un "elettorato cattolico" come corpo sociale distinguibile.
Comunque.
Bella la storiella sull'affossamento prima ancora che nascesse di un Coordinamento straordinario delle Opposizioni. Il novello Fronte Popolare, che avrebbe la sua ragione di essere effettivamente a seguito delle ennesime derive plebiscitarie del Premier, che ripete come le Camere siano un inutile orpello e teorizzando l'appello al Popolo per un disegno di riforma (deriva plebiscitaria nel vero senso del termine) era stato teorizzato l'altro giorno da Vendola, di Sinistra&Libertà. Franceschini rilancia, limitandolo alle forze parlamentari, Pd Udc e Idv, persistendo quindi con l'idea suicida di marginalizzazione delle Sinistre. Di Pietro risponde che non è interessato (a che pro mischiarsi in un'iniziativa in cui non possa risaltare come unico protagonista?), l'Udc a questo punto chiaramente declina, che non vede la convenienza di diventare subito unico interlocutore del Pd. Bah!
Questo è il punto. Se anche veramente Berlusconi andasse in crisi, non c'è al momento nessun progetto alternativo che possa ambire a soppiantarlo.

23 maggio 2009

Ad feras

Quest'anno è molto aumentata la tolleranza verso i ragnetti rossi.
Boh sarà la gravitas da studente dell'ultimo anno che impone certi comportamenti.
Gravitas???
Mah.
E oggi l'amico merlo ha portato pure un compagno.
Ok, ma mo' non è che siamo un terrazzo da appuntamenti.