6 dicembre 2010

Spocchiosità perugina (contrordine!)

Si voleva fare un post su come la spocchiosità perugina, con le sue fredde lucette di Natale a basso consumo accese da prima dell'8 dicembre, non avesse limiti.
Poi si è visto che anche a Terni, tipo in via Roma, era stato fatto.
Contrordine compagni!
Ci si è resi conto che quello perugino è uno squallido tentativo di imitazione. Ma tanto fra poco l'accensione della Stella di Miranda rimetterà le cose al loro giusto posto.

3 dicembre 2010

Un ritorno a Perugia

Il Nicola tutto eccitato dall'imminente ritorno a Perugia, l'infame città dove però stamattina sbufecchiava e stasera Litfibeggia.

2 dicembre 2010

Chiappelu!

Voto del Senato sulla "riforma universitaria" fissato per dopo la fiducia.
Chiappelu!

1 dicembre 2010

Del perfido Latorre

Sempre della serie grande è la confusione sotto il cielo.
Nicola Latorre, notorio fedelissimo del Lider Maximo nostrano, detestato come simbolo del dalemismo deteriore da tanti democratici diciamo ex veltroniani e post franceschiniani (?!?), di quelli che oggi insomma il nuovo simbolo è Vendola, ha l'altro giorno proposto esattamente la stessa cosa che essi vagheggiano, una rifondazione del PD con nuovi soci fondatori, e Vendola appunto tra di essi, immaginando SEL non come un partito autonomo, ma come un semplice movimento di opinione vendoliano, che potrebbe benissimo far parte del Partito Democratico.
Mah!

Buone ragioni per laurearsi

Una tra le svariate ragioni per cui si può essere soddisfatti di essersi laureati, è il non dover convivere e farsi il sangue amaro col settarismo di parte del movimento studentesco di Perugia.

30 novembre 2010

Il Morto del Mese

L'elevato tasso di mortosità eccellente di questi giorni dà spunto per sponsorizzare
Oltre a una piacevole raccolta di necrologi in continuo aggiornamento, iMdM permette di votare tra una rosa di morti eccellenti (scelti a loro volta con le Primarie, che classe!) il deceduto preferito, che potrà fregiarsi del titolo di morto del mese.
Per me, a Leslie Nielsen il titolo di Novembre non glielo leva nessuno.
Inoltre, special contents, si apprezzi la categoria speciale "Supervecchiacci".
Alle urne!

[si perdoni la tristezza della chiusa, ma stiamo a parlare comunque di gente morta, non tocca riderci troppo su, rispetto per cortesia]

29 novembre 2010

Tributo

Qualche anno fa, la trilogia di Una pallottola spuntata la consideravo nella top ten dei migliori film di sempre.

28 novembre 2010

Al compagno Paolo

Al compagno Paolo Vinti, che quest'oggi ci ha lasciati.
Chi ha compagni non morirà!


26 novembre 2010

Godi lettore! (nuovi/vecchi splendidi contenuti multimediali anche su Blogger)

Caro lettore (amico compagno e passante, naturalmente), in data 25 novembre si è reimportato daccapo tutto il vecchio blog prima su WordPress, quindi qui su Blogger.
Perché pare che lo strumento di conversione del file XML WordPress2Blogger l'abbiano migliorato, così che tutti i commenti, video e immagini che c'erano sull'indirizzo storico del blog, e che a giugno non si erano riusciti a trasferire, mo' si possono godere anche su questa piattaforma.
Perciò caro lettore, Google mo' ha perso tutta l'indicizzazione e difficilmente arriverai a questo sito (a parte che dai computer della sede romana di Forza Italia!).
 

Stato di eccitatazione

Guardando le webcam di MeteoAppenino.
Odìo sè Castelluccio!

25 novembre 2010

Università in rivolta?

Università in rivoltà contro le scellerate politiche di "riforma", che la stanno portando rapidamente allo sbando? Che sia la volta buona e che tutti si sia dati una svegliata?
Ce lo si augura fortemente. Due anni fa abbiamo buttato via un'occasione storica con l'Onda. E che non sia un fuoco d'artificio, arrivato all'attenzione dei media grazie a qualche dimostrazione ad effetto, ma senza radici e sostegno.
La rabbia pare che ci sia, ed è una cosa che serve. Di passività troppa ce ne è e ce ne è stata.
La posta in gioco è troppo alta. Non è che stiamo paventando dei pericoli futuri, l'emergenza per la salvezza dell'Università è già in atto in tante "piccole" cose, dalle decine di migliaia di borse di studio tagliate, alle tasse e ai servizi che si impennano, ad atenei che non c'hanno manco più i soldi per tenere aperte le facoltà tutti i giorni.

Due note. Fa un po' molto specie che per fare notizia bisogna mettersi a salire su per i tetti e per i monumenti.
Così come pure, fa specie che siamo arrivati a stupirci se il segretario del maggior partito di opposizione dà segno di appoggiare apertamente le proteste.

BirraCrucis, wUDUstock, CGIL a Roma... thinking!

Tempo di elezioni a Perugia (VOTA UDU!)...E si moltiplicano le molto belle iniziative, stasera il BirraCrucis (con tanto di euro in beneficenza, mah!)... Sabato si replica pure il wUDUstock, che l'altr'anno diede belle soddisfazioni (e un post sgattoso).
Oh che bei ricordi, che bei tempi! Sabato ci sarebbe anche la manifestazione della CGIL a Roma...
Pensa Nicola pensa...

24 novembre 2010

Quieta non movere!

Lu poro Lollo (che poi, con le sue storie apecchiesi di case case dove "ce se vedea e ce se sentìa" pareva l'espertone) non appena ha visto il Gatto che voleva entrare in casa, gli ha spalancato la porta. Prego si accomodi.
Bah bah bah!
Una volta, nella misteriosa e terrifica landa della Conca, a Perugia, ce lo si sapeva bene che con certe cose toccava farci attenzione. Ce lo ricordavamo della Signora Argentina, della casa incendiata e dei suoi oscuri movimenti.
Quieta non movere, dicevamo.
Macellu bardasci! Urge una ricognizione in loco, e magari anche in Obi (e la campagna elettorale per le elezioni studentesche -VOTA UDU!- darebbe anche svariati spunti).

[a riprova della soprannaturale misteriosità di tale post, il primo paragrafo lo si è dovuto riscrivere due volte, che era andato a capo da solo! paura...]
Nella foto, il nostro posseduto dal Gatto argentiniano, pronto al Sabba.

22 novembre 2010

Autovelox a Campomicciolo e in Viale Trento

Cominciamo con alcune specifiche tecniche.
Nel giro di un paio di kilometri a Terni, sulla strada di Campomicciolo, sono stati installati almeno 4 autovelox: a salire verso Marmore, poco prima del cimitero di Papigno, a scendere, uno appena passato il bivio di Papigno, località Casali, all'altezza della scuola elementare, un altro dopo il curvone, all'altezza della chiesa di Campomicciolo, un quarto un 500 metri più avanti.
Trattasi di impianti di tipo SpeedCheck. 'St'infamata funziona che dicono di non voler abusare con le multe, quindi innanzitutto vengono piazzate un gran numero di paline, assai evidenti (arancioni e lampeggianti) e con un gran numero di fessure varie; dentro tali paline, non
per forza c'è la fotocamera per fare le multe, anzi, probabilmente non c'è, e viene messa random una volta su una palina, una volta sull'altra. L'intento di tale sistema è anzitutto di deterrenza (verrebbe meglio da dire di terrorismo psicologico), poiché non sapendo se e quale delle paline può fare una multa, l'autista medio si farà tutto il tratto "minato" entro i limiti di 50 km/h. Non fosse che per non stare a rischiare andrà a 40 km/h, e soprattutto che stiamo parlando di un tratto di strada che con condizioni di poco traffico si può percorrere tutta senza rischi sui 65-70 km/h. Nota bene, la voce che corre che possano fare la multa anche una volta superate o venendo dal senso di marcia opposto è una bufala, i rilevamenti così fatti sarebbero facilmente falsati, quindi non li fanno.
Questa è la situazione.
Quello che fa abbondantemente girare le scatole, è che a Terni abbiamo una ZTL che è un colabrodo, traffico a tutte le ore con auto che vanno veloci per vie "pedonali" come Corso Vecchio o persino Corso Tacito, parcheggio selvaggio ovunque, controlli pressoché assenti, e una vivibilità del centro storico in costante calo. E poi invece da un gio
rno all'altro si mettono a incasinare la strada di Campomicciolo con 'sta bella pensata dello SpeedCheck, e magari sostenere che è per tutelare la sicurezza (che mettessero allora dei rallentatori all'entrata e all'uscita del curvone dopo la chiesa, che sarebbero assai più efficaci per la sicurezza).


AGGIORNAMENTO

Verso metà febbraio sono stati collocati altri quattro gabbiotti "SpeedCheck" lungo Viale Trento, verso San Valentino, su entrambi i lati della strada, molto ravvicinati tra loro.
Al momento, così come quelli di Campomicciolo, non contengono alcuna strumentazione al loro interno: invece, sempre a scopo "dissuasivo", sulle finestrelle di tutti i gabbiotti, sia a Campomicciolo, che in Viale Trento, sono state appiccicate delle foto a colori, di una macchina fotografica e di un dispositivo autovelox, che passando in auto danno l'impressione di essere reali... 'Sti sottili trucchi...

19 novembre 2010

In mezzo alla palude

Note sui giorni in mezzo alla palude, come è stato ben definito 'sto limbo in attesa della resa dei conti (?) del 13 dicembre.
La Carfagna pare essere sul punto di dimettersi, stanca dell'ostilità di diversi colleghi di governo e maggioranza, e per il difficile barcamenarsi tra Berlusconi e Bocchino, suo primo mentore politico. Mah. Un ministro di meno, e so' contento. Basta che non andiamo a santificare pure lei.
Sui già santificati. Fini ieri emette un comunicato che è nuovamente quasi una mezza marcia indietro. Era uno dei primissimi post di questo blog, nel gennaio 2007, ma rimane validissimo. Di base, il coraggio politico gli difetta abbastanza. Se siamo arrivati a questo punto di quasi completa rottura, è solo perché ce l'hanno tirato quasi a forza, e per l'incapacità di Berlusconi di concepire e gestire il dissenso.
Opposizione. Ben vengano qualunque tipo di trappola parlamentare, e cercare di riuscire a imporre un po' il dibattito. Però, vabbe' che non è aria, ma quanto ci starebbe bene un vero grande sciopero generale politico, e manifestazioni di massa fino alle dimissioni del Governo...

18 novembre 2010

L'anarchico Caffè Pazzaglia!

Tutti hanno ben presente il Caffè Pasticceria Pazzaglia, notissimo locale storico ternano, fondato nel 1913 da Spartaco Pazzaglia. Beh, leggendo il Diario di Alfredo Filipponi scappa fuori che il padre e il fratello, Alfredo e Fabio Pazzaglia, anch'essi pasticcieri, erano noti anarchici (e si spiega infatti anche il nome Spartaco dato al figlio), segnalati sul Casellario Politico Centrale, e che la caffetteria che gestivano, dalle cui ceneri sorse poi nel '13 il locale che oggi conosciamo, era tenuto sotto sorveglienza, poiché nella Terni di inizio '900 era considerato un ritrovo di sovversivi...
Stória!

16 novembre 2010

Gramsci, Renzi, ed altre amenità piddine

Sulla crisi di governo che si sta aprendo (o meglio, apettiamo che passino queste quattro settimane...) c'è poco da dire: era ora, e se avesse un minimo di buon senso e di correttezza Berlusconi avrebbe già dovuto dimettersi per suo conto. Conosciamo bene il tipo, e sappiamo già che invece che sarà un bel travaglio. E vabbe'. Anzitutto ci caviamo finalmente 'sto dente, e brividi a pensare che forse è finalmente la volta buona. Da registrare è che purtroppo è una vicenda tutta interna al centrodestra, con il resto dell'opposizione che rimane al chiodo, e che le prospettive rimangono molto incerte (specie sulla possibilità di un accordo per la riforma della legge elettorale).
Detto ciò, passiamo a uno dei più tipici passatempi del commentatore politico dilettante, una disamina sulla situazione del PD (suvvia, era un po' che mancava da queste pagine). Che alcune cose frullavano da un po'.

C'è un noto passaggio di Gramsci, ripetutamente ripreso fino a non troppi anni fa, in cui si parla dei tre elementi alla base di un partito.
1 - «Un elemento diffuso, di uomini comuni, medi, la cui partecipazione è offerta dalla disciplina e dalla fedeltà, non dallo spirito creativo ed altamente organizzativo....essi sono una forza in quanto c'è chi li centralizza, organizza, disciplina, ma in assenza di questa forza coesiva si sparpaglierebbero e si annullerebbero in un pulviscolo impotente»
2 - «L'elemento coesivo principale [ ... ] dotato di forza altamente coesiva, centralizzatrice e disciplinatrice e anche, anzi forse per questo, inventiva [ ... ] da solo questo elemento non formerebbe un partito, tuttavia lo formerebbe più che il primo elemento considerato. Si parla di capitani senza esercito, ma in realtà è più facile formare un esercito che formare dei capitani»
3 - «Un elemento medio, che articoli il primo col secondo elemento, che li metta a contatto, non solo fisico, ma morale e intellettuale».

Ecco, mo' non è che serva necessariamente tornare al centralismo democratico, però tra questo e ciò che accade da molto tempo nel PD un giusto mezzo ci sarebbe anche. Sotto questo aspetto, la cosa più preoccupante che sta accadendo da molti mesi è la continua delegittimazione e sfiducia che sta attraversando il partito in ogni suo livello, dalla base alla segreteria. Sta venendo a mancare lo stesso rispetto reciproco, che tra membri di un partito si ritiene dovrebbe sempre sussistere, anche in caso di disaccordo.
Quindi, con specifico riferimento a Renzi. Precisu ciò che si diceva. Sicuramente nel movimento che gli si è accodato c'è del buono. Ma non si può giocare a lanciare merda sul proprio partito, solo per il proprio tornaconto personale. Un arrivista, e dalla dubbia identità politica. E fa un po' specie sentirlo chiedere la "rottamazione" dei dirigenti. Ora, un problema generazionale nella politica italiana indubbiamente c'è. Ma è un problema un tantino più complesso di come lo presenta taluno. Per dire, oggettivamente nel PD non sono certo pochi i dirigenti sotto i 40. A livello di unioni comunali, federazioni, segreterie. Renzi non è esattamente il militante di sezione qualunque. Presidente della provincia di Firenze, ora sindaco del capoluogo di una delle regioni rosse... insomma, se non è un dirigente lui, ben ancorato nel partito, curioso di sapere chi lo sia. E come lui tanti altri. Che magari, fassiniani nel 2007, veltroniani nel 2008, franceschiniani nel 2009, mo' oggi, con qualche poltroncina frattanto guadagnata, si scoprono renziani e ribelli. E pronti alla lotta. Dura eh. Mah.
Se il Partito Democratico incontra tanti ma tanti di quei problemi, e sta riuscendo a sperperare milioni di voti, le cause sono tante. L'inadeguatezza della classe dirigente sicuramente è una di queste, specie in un sistema politico-mediatico che ricerca il leader più che le idee. Ma i problemi vari stanno proprio alla radice, nel manico. Se su tanti temi non riesce a trovare una sintesi, una posizione comune, non è tanto colpa di Veltroni, D'Alema o chi per loro, è perché ciò ontologicamente non è possibile, che c'è nato proprio con l'idea di fondere e superare culture troppo diverse, alla ricerca di una fantomatica idea nuova. Dopodiché, i problemi mica sono tutti del Nazionale. Anzi. Il consenso sta scomparendo anzitutto a partire dal territorio. Dove sta venendo a mancare l'organizzazione, la partecipazione, il sentirsi comunità. Appunto, sta scomparendo il Partito, nel senso più proprio del termine, e si sta trasformando in una dépendance degli amministratori. Di questo, tantissimi sono i "giovani" che ne sono corresponsabili, essendo a loro spesso affidato il livello territoriale o la sua gestione. Gli stessi "giovani" che oggi a sentirli vorrebbero fare la rivoluzione. Anche qua in Umbria gli esempi non mancano. Il problema generazionale a mio modo di vedere sta essenzialmente in questo, che un "giovane" arrivato, probabilmente grazie all'ambiente giusto, a livello dirigenziale, si ritrova a operare e a gestire un partito senza preparazione, senza una vera conoscenza del territorio, delle sue necessità e problemi, e senza una visione complessiva, una capacità di analisi. E ad aggravare la cosa, che non vi sono strumenti per rimediare. E che quindi è destinata a ripetersi sempre più negli anni a venire.
Sono problemi grossi, che non si possono risolvere con qualche seminario, o pensando che basti una primaria a selezionare una classe dirigente. O ancora, che basti fare una "rottamazione".

15 novembre 2010

Monte Maggiore in Valnerina

Fresca fresca di ieri.
Il Monte Maggiore è tra le cime più alte (se non la più alta) del versante ovest della Valnerina, 1428 m s.l.m. A metà altezza, all'altezza di Piedipaterno. Escursione simpatica, tranquilla, poco più di un paio d'ore a salire, un po' meno a scendere, largamente assolata.
Il punto forte è il panorama. Anzitutto per tutta la gita si ha una bella visuale sui costoni occidentali della Valnerina, che dalla strada rimangono coperti. In cima poi si spazia, con un punto di vista piuttosto atipico. Il Monte Maggiore si trova infatti in un punto chiave, tra la Valnerina, la valle che porta verso Sellano e la Valle Umbra, con il Monte Serano e lo Spoletino. Da sud verso est si domina e si apprezza tutta l'orografia della media valle del Nera, dalle zone a nord presso Visso, a scendere fino a Ferentillo, con gli innesti delle valli del Tissino (verso Monteleone di Spoleto) e del Corno (verso Norcia), mentre l'orizzonte è chiuso dal Terminillo, dal Gran Sasso, dalla Laga, fino ad arrivare all'arco dei Sibillini, perfettamente visibili. Verso nord, c'è la vista sulla valle che da Cerreto porta a Sellano, e da lì i monti e gli altipiani fino a Colfiorito. Infine, vicino verso ovest, il monte Serano (la montagna sopra Campello e Trevi) e gli scorci sulla Valle Umbra e lo Spoletino. Insomma, mezza Umbria, e pezzi di Lazio Abruzzo e Marche.
Da Terni, si segue la Valnerina fino a Castel San Felice. Si prende il bivio sulla sinistra, che porta alla strada di mezza costa che da Forca di Cerro domina la valle per andare verso Sellano, e si seguono le indicazioni per il paese di Meggiano, 796 m s.l.m. Una volta arrivati (8 km dal fondovalle), a piedi si sale per la carrabile che inizia subito prima del paese, risalendo fino a una sella tra le querce (50 min). Si seguono lungo la cresta delle tracce di strada in direzione nord, fino al valico di Passo Cattivo (altri 40 minuti). Da lì la strada torna ampia, e sale lungo il costone della montagna fino a un piccolo rifugio (25 minuti). Si sale ancora un po' tra i pascoli verso la cima, che si raggiunge in breve tempo (25 minuti), e che appare spianata (un antico castelliere?). In alternativa, da Passo Cattivo c'è un'altra strada bianca, che scende fino a Colle Vento, circa 1 km oltre Meggiano.

14 novembre 2010

Eccellenze ternane: tette!

Sempre attenti alla realtà locale, alla lunga serie di eccellenze e primati ternani (come il maggior tasso mondiale di produzione di pampepati per abitante, come ci ricorderebbero gli Altoforno) siamo lieti di aggiungere, sulla scorta della segnalazione di UmbriaLeft, la qualità del reparto di Senologia dell'ospedale.
Il ternano, si sa, esperto di tette.

13 novembre 2010

Prima neve sul Terminillo


La splendida giornata odierna c'ha regalato la visione del Terminillo con la prima neve della stagione... E annamo!