18 ottobre 2011

Al Dottor Lorenzo Gaggi

Si vuole oggi celebrare l'avvenuta laurea in medicina e chirurgia del Dott. Lorenzo Gaggi, a seguito della discussione tenutasi a Perugia il 10.10.2011. L'osservatore più attento dirà che è passata già una settimana, ma insomma, non è un discorso di pigrizia del blogger, lasciar passare del tempo è solo un modo di enfatizzare e celebrare meglio la grandezza dell'evento.

Lungo sarebbe tessere le lodi di Lorenzo Gaggi. Amico esemplare, coinquilino integerrimo, futuro geriatra professionale e capace. Mai tiratosi indietro nel momento di scappare la sera a bere qualcosa. Propositore e compagno di tante belle cose, cantine ad Apecchio, Ceri a Gubbio, Primo Maggio a Roma. Credo che forse sia a lui che bisogna tributare la scoperta del Faliero. Amante della vecchiezza. Mostruoso nelle foto. Malato nei momenti più inopportuni. Fonte del termine "sgatto" (e "stória") nel linguaggio di tante persone, propalatore delle "voci". Miracolato (poi apostata) da Sant'Ubaldo. Tali e tante sono le sue virtù e i suoi appellativi, che si potrebbero creare le litanie gaggiane.

Per mettersi sulla scia del beneamato post "Dottori", foto di repertorio datata Oktoberfest 2009 del Gaggi in tipica posa "Nico' che'séga me fai le foto da vicino che sembro un mòstro" (sebbene l'autore in questo caso non sia il sottoscritto, ma il concetto è il medesimo).

17 ottobre 2011

Dopo gli scontri del 15 ottobre

La reazione a come è andata a finire la manifestazione di sabato 15 ottobre a Roma è una profonda rabbia, per come è stata buttata via una grande piazza, una manifestazione che poteva veramente contribuire a dare una svolta all'attuale situazione di stallo. E invece oggi dobbiamo stare qui zitti a sentire parlare di reazione, di leggi speciali.
Vabbe'.
Che la possibilità di scontri era concreta ce lo si sapeva un po' tutti, la tensione in giro è abbastanza palpabile, e altrettanto si sapeva che l'organizzazione (e la piattaforma della manifestazione) era alquanto caotica, confusa e approssimativa. Ma è andata peggio di come ci si aspettava, come è stato giustamente rilevato da diversi osservatori con la violenza rivolta in primo luogo verso gli stessi manifestanti, sfruttati come carne da macello, o che hanno addirittura pagato pesantemente di persona, come il compagno Enzo Mastrobuoni.
Brutta aria. Anzi che ci si è risparmiati quasi del tutto questa volta una serie di distinguo, i giustificazionismi che hanno accompagnato certi episodi come alcuni degli scontri in Val Susa, e soprattutto sempre a Roma il 16 dicembre scorso. Il retroterra è quello. Stessa prospettiva dello scontro fine a sé stesso, con l'ottica del tanto peggio tanto meglio. Lo Stato... Boh, certo le condizioni "sul campo" non erano agevoli, e di sicuro è facile dare giudizi da dietro una tastiera. Però che ci sia stata quantomeno una inadeguatezza nella prevenzione di scontri annunciati (che se lo capiva il cittadino medio, ci si augura che al Ministero degli Interni certe cose le sappiano).
Che fare. In primo luogo adesso vigilare, anche in campo "amico" (leggesi Di Pietro) per preservare gli spazi di esercizio della democrazia, contro le leggi speciali e quant'altro. Che già, leggo in questo momento, la Questura di Roma ha negato l'autorizzazione alla FIOM per un corteo questo venerdì a Roma. E in piazza... Anzitutto evitare ammucchiate e mancanza di organizzazione, quindi smettere decisamente di ammiccare o giustificare certi movimenti, e isolarli con forza, infine cercare di ricreare un vero servizio d'ordine, non quattro regazzetti che si tengono sottobraccio, ma gente che si assuma rischi e responsabilità, che c'è poco da scherzare. Se no, ce la scordiamo la democrazia.

15 ottobre 2011

Grazie per la comprensione signor Bombassei!

"I giovani ogni tanto è giusto che scendano in piazza, l'importante è che siano propositivi."
Alberto Bombassei, vice presidente di Confindustria, poc'anzi.

Grazie per la comprensione signore, troppo buono!

14 ottobre 2011

Spezzando una lancia per i Radicali

In primo luogo, il pensiero grato che vola a Veltroni.
In secondo luogo, se in ipotesi passando nel centrodestra i radicali riuscissero a ottenere un provvedimento di clemenza e qualche riforma strutturale che svuoti le carceri, tanto di cappello, il gioco varrebbe la candela (che poi tanto daje, non è per i radicali che Berlusconi cadrà o resterà in piedi): il punto è che, comunque, provvedimenti del genere non sono certo nell'aria, né la maggioranza c'avrebbe i numeri, ma soprattutto la volontà, per farli.
In terzo luogo, e veniamo alla pars costruens, che s'è titolato di volere spezzare una lancia in favore dei radicali, alla Bernini tocca dire che 28 giorni o quello che sono di sciopero della fame esteticamente parlando le hanno fatto proprio bene.

13 ottobre 2011

Avanti un altro giorno e una nuova fiducia alla Camera

Sempre lì ritorniamo, Berlusconi e con sé il centrodestra stanno scivolando ogni giorno più in basso, ultima la clamorosa sconfitta di martedì sul bilancio. "Maggioranza" allo sbando, divisa al suo interno, senza un briciolo di progetti per il futuro, salvo che tirare avanti. Sempre più impellente diventa allora la necessità delle dimissioni, e delle elezioni immediate, per il bene del Paese e per cercare di potere dare una svolta politica.
Domani voto di fiducia alla Camera; ma, ad onta di tutto ciò, Berlusconi riuscirà a riottenerla, magari anche con un buon margine, e via di nuovo, a tirare avanti qualche altra settimana fino al prossimo ostacolo.
E continuiamo a rimanere appiccati, in attesa di non si sa che cosa che possa finalmente sbloccare la situazione. E sempre, con le opposizioni che ci mettono del loro nel fare di tutto per evitare di riuscire a costruire un'alternativa che sia realistica: specie il PD nuovamente spaccato, lungo linee interne sempre più incomprensibili, con larghissima parte del partito che punta a un governo di transizione che arrivi al 2013, puntando esclusivamente sull'alleanza coi centristi e i finiani. Tanto che pare una posizione clamorosa la decisione delle opposizioni parlamentari di non presentarsi in Aula durante le quattro chiacchiere di Berlusconi.
Avanti un altro giorno. Vediamo che succederà in piazza sabato 15 ottobre, se almeno da lì riuscirà a venire una spinta propulsiva.

12 ottobre 2011

Dei vizi e della decadenza di SEL romana dovuti alla mancanza del centralismo democratico

Bene ha fatto Vendola a prendere immediatamente le distanze dal disgraziato e idiota manifesto di SEL di Roma su Jobs.
Prima considerazione, è solo uno dei tanti frutti e la riprova del rincoglionimento generale a sinistra sulla Apple, si ricordava come già qualche anno fa il video del discorso di Stanford utilizzato come apertura del congresso dell'Udu di Perugia, si è visto in questi giorni con quest'isteria generale, Repubblica con i messaggini di cordoglio stile TRL, epitaffi e dediche e memento in ogni dove.
Seconda considerazione, ok, fatta la cazzata, bene la replica di Vendola, ma mo' dimostriamo di essere un partito serio, centralismo democratico, e dirigenza del partito romano commissariata in blocco e mandata a zappa' li campi. Oh.

7 ottobre 2011

Bertinottiana 2011

Bertinotti non c'ha tutti i torti a paventare il forte rischio della sinistra, a puntare al governo in questa Italia, di "vendersi l'anima", necessariamente costretta a politiche neoliberiste e a ricercare alleanze e compromessi al ribasso, come ha dichiarato in recenti interviste e interventi.
Ma non se ne può uscire con le soluzioni che propone, fosse per lui è già da due anni e mezzo, da prima delle Europee 2009, che propone di non partecipare neanche alle elezioni, e la storia dei "movimenti", entità nebulosa ed eterogenea, è ormai proprio una sua fissa storica dal 2001.
Vabbe', quantomeno fa sorridere vedere un discreto numerolo di rifondaroli che dopo anni di insulti tutti seri e composti concordano e apprezzano il ritorno del compagno Fausto dalle scelte di SEL.

6 ottobre 2011

Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno... mmh mmh.

Non ci si può esimere dal commentino sulla morte di Steve Jobs.
1 porca miseria amarezza che già sappiamo chi il 1° dicembre diventerà Morto del Mese di Ottobre 2011 (frattanto, votare Bonelli o Bonatti, che entrambi se lo meritano per davvero).
2 quando nel 2009 la segreteria uscente dell'UDU di Perugia pensò bene di inaugurare il V Congresso col famoso video di stare matti affamati etc, la sensazione che ci si fosse un po' tutti rincoglioniti, specie in virtù del fatto che eravamo una platea diciamo più o meno di sinistra, che ci andavamo a trovare come eroi ispiratori Jobs, è stata molto forte (sensazione oggi più che riconfermata).

[Aggiornamento in progress - ma ci diamo una calmata? ma 'sti gran cazzi, francamente, di Jobs... Il nuovo Leonardo da Vinci, l'uomo che ha inventato il futuro... ma va' va'... tutte 'sta storia per uno che, all'osso, era un bravo imprenditore. Giusto il "santo subito" ormai ci manca.]

[Aggiornamento in progress bis - dai commenti di Giap - Wu Ming: "Forse bisognerebbe sempre diffidare dai padroni col maglioncino. Pure Marchionne ce l’ha…"]

4 ottobre 2011

Analisi sulla proposta abrogativa referendaria del "Porcellum", a raccolta firme conclusa

Non ho firmato per il referendum per l'abrogazione dell'attuale legge elettorale, per il ritorno al Mattarellum.
1 nel merito, il Mattarellum non la reputavo una cattiva legge elettorale, anzi (poi certo, meglio dell'attuale non ci vuole troppo...): 75% a collegi uninominali maggioritari e 25% proporzionale garantiva una discreta governabilità, rappresentatività e legame col territorio. Ma non è certo la migliore delle leggi possibili, anzi. Era semplicemente una legge piuttosto adeguata alla situazione politica a cavallo tra anni '90 e Duemila, con un bipolarismo più o meno indotto, poiché il collegio maggioritario uninominale favoriva naturalmente la concentrazione e le alleanze. Ed appunto, erano gli anni dell'Ulivo e della Casa delle Libertà. Nell'attuale contesto politico, molto mutato negli ultimi anni, non so se questo sistema elettorale sia il più adeguato per garantire rappresentatività, anzi, probabilmente è vero il contrario. Ma di queste preoccupazioni in Italia poco ce ne curiamo, ci divertiamo a discettare di modelli, pretendendo magari che il sistema politico si adegui al sistema elettorale. Che non è proprio il modo migliore per affrontare la questione.
2 la criticità dell'attuale legge elettorale maggiormente rilevata è la questione delle liste bloccate, per cui di fatto, compilando le liste elettorali, già si sa in partenza chi verrà eletto o meno. Sacrosanto. Il collegio uninominale invece inserisce un elemento di alea (a seconda del collegio), e più o meno un maggiore rapporto col collegio elettorale (su base più o meno cittadina, anziché regionale). Ciò detto, non è che in automatico aumenti la democraticità della faccenda, la prassi era sì il poter scegliere tra due/tre candidati, ma questi erano di fatto scelti, così come le attuali liste di "nominati", sempre dagli stessi accordi tra segreterie di partito. Se non si rivoluziona nettamente il sistema alla base, non è che si rivoluziona la democraticità del sistema.
3 altra argomentazione avanzata spesso dai referendari, e ripresa da molti, è la natura di pungolo che il referendum dovrebbe avere sul Parlamento per sollecitare una riforma delle legge elettorale. Questa è la più debole. Già è stata detta qualche anno fa, sul primo referendum celebrato sul tema, che proponeva una modifica del "Porcellum" per cui si sarebbe assegnato il premio di maggioranza non alla coalizione, bensì al primo partito. Se il referendum fosse passato, sarebbe stato un obbrobrio di legge, di una antidemocraticità assoluta. Però firmammo in tanti, io compreso, appunto con la speranza che ciò spingesse il Parlamento a legiferare. Eh parecchiu. Il Parlamento se ne fregò, e andò come doveva andare (e per fortuna), mancato raggiungimento quorum. Stante anche l'incertezza e la fragilità delle sorti della legislatura, è francamente improbabile che il Parlamento sia in grado di elaborare e trovare l'accordo su una legge elettorale prima delle elezioni. Bisogna perciò tenere ben presente, in caso non si vada a elezioni anticipate nella primavera del 2012, la possibilità di successo del referendum, e ritorno al voto nel 2013 col "Mattarellum", valutando quindi le conseguenze.
4 da ultimo, adeguatezza dello strumento referendario. C'è stato molto entusiasmo dopo la vittoria dei referendum del 12 e 13 giugno, col raggiungimento del quorum dopo moltissimi anni. Sarebbero però da frenare un po' gli entusiasmi, tale risultato si è ottenuto in condizioni politiche particolari, non facilmente replicabili, nonostante il diffuso malcontento verso l'attuale legge elettorale. C'è possibilità di successo, ma è opportuno andarci un po' coi piedi di piombo, valutando con attenzione tutti gli aspetti. Che il referendum, in sé, non è la bacchetta magica, la risoluzione di ogni problema politico.

Morale della favola. Se si arriverà a votarlo, probabilmente parteciperò votando sì ai quesiti referendari, che il Mattarellum mi pare comunque migliore della legge elettorale vigenti. Non ho voluto comunque appoggiarlo, non firmando per la presentazione dei quesiti, per tutte le perplessità sopra espresse. Ho espresso solo adesso queste valutazioni, a raccolta firme conclusa, poiché comunque il mio partito di riferimento, Sinistra Ecologia Libertà, pur con decisione non eccessivamente partecipata e condivisa all'interno del partito, ha dichiarato di appoggiare la raccolta firme.

3 ottobre 2011

Pro life pro Nonciclopedia

Nella campagna lanciata a sostegno di Nonciclopedia contro Vasco Rossi e i suoi assai scorretti e arroganti avvocati, tra le cose migliori è vedere l'appoggio espresso da un'amica alquanto cattolica conservatrice, con la quale infinite discussioni su fecondazione assistita, testamento biologico etc, al sito ospitante uno splendido articolo su Eluana Englaro.

1 ottobre 2011

I'm shufflin' thru the Terni bowl, but my head's in Apecchio

In questo momento più che mai, con la mente e il cuore ad Apecchio, a campare di vino come il lepre di paura, rompere ai gruppi affinché suonino Casa e chiesa, cantare la Menca asportando tavoli da birreria.

30 settembre 2011

Egemonia?

Un esempio random per capire che c'è qualcosa che non va.
In questi giorni, sui giornali d'area di centrosinistra/sinistra prima titoli e paginate sulla CEI, che aveva espresso un giudizio critico su Berlusconi, quindi su Confindustria e oggi i giovani industriali. Il nostro pensiero collettivo, "narrazione" in senso lato, ce lo facciamo dire da altri, che di volta in volta sembrano diventare le guide. Anno scorso era Fini. Frattanto, sempre Travaglio.
Sembriamo tutti diventati incapaci di proporre una analisi politica nostra, di sinistra. O meglio, magari qualcuno la fa pure, ma la si ignora. Tipo ieri, un'intervista a Stefano Fassina, personaggio piuttosto in gamba, responsabile economico del Partito Democratico, non l'ultimo arrivato, che se parla una sua legittimazione ce la dovrebbe avere. In essa, ha detto svariate cose molto condivisibili, sull'Europa che continua a proporre (Trichet) politiche economiche neo-liberiste che già si sono rivelate fallimentari, a insisterci in nome del pareggio di bilancio ci trascinano in un disastro sociale. Analisi interessante, con buona dose di autocritica. (altra questione, che c'entri col PD, ok). Oh, qualcuno che avesse reagito. Niente. Repubblica non ha riportato una reazione che fosse una, e oggi in prima pagina le proposte confindustriali, e tutti a dire che belle e buone.

Crimini contro l'umanità

Notizia di ieri, l'Interpol ha emesso un mandato di arresto per Saadi Gheddafi, 38enne terzogenito del Colonnello, accusato di crimini contro l'umanità. 
Particolarmente - notizia è riservata, trapelata per fonti che preferiscono rimanere anonime -, è sotto accusa il periodo tra il 2003 e il 2005, durante il quale il Gheddafi ha militato nell'AC Perugia.
Crimine contro l'umanità giocare nel Perugia! 
Mi piace quest'Interpol.

27 settembre 2011

Grazie Sergio Bonelli, ciao.

La morte di Sergio Bonelli ha colpito molto.
Di per mio, non posso che limitarmi ringraziarlo, che è anche grazie a lui che ho potuto conoscere molte delle cose più interessanti lette negli ultimi anni, Dampyr, Magico Vento, Volto Nascosto, Lilith.

De pie, marchar, que vamos a triunfar! Marcia della Pace 2011

Manifestazione sempre splendida, la Marcia della Pace Perugia-Assisi. Bellissima atmosfera, gente di tutti i tipi, il sapere di essere in tanti ad avere, almeno la volontà, di costruire qualcosa di migliore.
Ndr: "Un po' tipo il Primo Maggio, ma con più cinquantenni".
Nonché, soddisfazioni come il vedere in marcia una ragazza cui all'epoca avevi fatto catechismo, della serie "magari qualcosa di buono avevo seminato", il fare una foto e quattro chiacchiere con Renatino Locchi, o ritrovare vecchi compagni della sezione, o, soprattutto, sfilare per Perugia e dintorni con una bandiera rossoverde ("- Portogallo? - No Terni.").

La foto con Locchi la si pubblica, che è storica. 

23 settembre 2011

A Giovanni Manni, vittima dello squadrismo fascista, nell'anniversario della morte

Giovanni Manni (1902-1921)

Il 23 settembre 1921, novanta anni fa, moriva a Terni a soli 19 anni il giovane operaio comunista Giovanni Manni, pugnalato a morte da tre squadristi fascisti.
Durante la Resistenza, alla sua memoria venne intitolato un battaglione della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci: al comando di Egisto "Gildo" Bartolucci e di Elbano Renzi operò sulle montagne a sud di Terni, dai monti di Miranda e Stroncone, Narni e il Monte San Pancrazio fino ai confini con la Sabina.

Partigiani del Battaglione "Giovanni Manni" della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci
Miranda, piazza dedicata al Battaglione "Giovanni Manni"

Sulla tomba di Giovanni Manni, solo dopo la caduta del Fascismo vi si poté apporre questo epitaffio: "Il pugnale omicida dell'assassino fascista troncò la giovane vita di Giovanni Manni. Caduta la tirannide i compagni lo ricordano ai posteri quale simbolo dell'idea che non muore".
La tomba, situata nel nucleo storico del cimitero di Terni, versa attualmente in stato di pressoché totale abbandono.

La tomba di Giovanni Manni al Cimitero di Terni

Le notizie biografiche trovate facendo alcune ricerche sono scarsissime: se qualcuno conosce qualcosa di più in merito alla storia di Giovanni Manni, è invitato vivamente a farlo, per cercare di ricostruire un pezzo della storia ternana.

22 settembre 2011

Diritti inviolabili...

E vabbe', Milanese s'è salvato, e di ancora un po' si è allungata l'agonia del governo - e di noi con esso. Peccato, perché forse poteva essere quel "quid" in più che sbloccava la situazione.
Comunque, una delle cose più irritanti del dibattito odierno era sentire straparlare tanti del sacrosanto diritto inviolabile alla libertà personale, che sì, però, è buono per Milanese e per i suoi pari; quando invece l'altro giorno Lampedusa era in fiamme, perché i tunisini giunti all'esasperazione s'erano ribellati di stare da settimane ammassati in condizioni di sovraffollamento, senza alcuna sicurezza du quello che sarebbe stato il loro destino, e soprattutto privati della loro di libertà personale, ce ne fosse uno che se ne è ricordato.

21 settembre 2011

Stimolanti novità da Cesare Salvi

Il Salvi Cesare, già importante esponente della sinistra DS (corrente "Socialismo 2000"), quindi in Sinistra Democratica, quindi migrato con un gruppo di sodali nella pretesa "Federazione della Sinistra" con Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, non pago ed evidentemente sotto continuo stimolo da qualche anno a questa parte dopo aver lasciato il Parlamento per tornare a insegnare a Perugia a Giurisprudenza, rilancia ancora, "aprendo il percorso" per la costituzione del preteso Partito del Lavoro, mitologico contenitore delle sinistre unite, con collocazione naturale nel anch'esso preteso Nuovo Ulivo bersaniano. 
Qui l'intervista rilasciata l'altro giorno a l'Unità, disgraziatamente passata sotto silenzio.
Enjoy!

[N.d.R. uh che bellina la grafica del sito di Socialismo 2000!] 

19 settembre 2011

Pace, progresso e prosperità

Qualcuno giorno fa si stava un po' guasti. 
A leggere la home de l'Unità, con Bersani che annunciava il "Nuovo Ulivo" dava quasi l'impressione che per un bug stessero ripubblicando, tanto erano uguali le parole, notizie di un anno fa. La situazione economica e politica, non serve ripeterselo, è disastrosa, ma l'Italia pare ferma, così, appiccata, bloccata in attesa di non si sa che cosa. Regge con lo sputo la maggioranza parlamentare, anche se tutti sanno, si vedano le dichiarazioni di Pisanu, della Polverini, che basta un qualcosa, una qualche alternativa, e sarebbero in tanti dispostissimi a fare una nuova maggioranza e poi tornare alle urne. 
La situazione è bloccata in questa maniera da un anno praticamente. E non sono poche allora le responsabilità delle opposizioni, PD e Bersani in primis, che dopo aver lanciato, più di un anno fa ormai, il "Nuovo Ulivo", non hanno riempito di una qualche sostanza la proposta, provando a cercare un'ipotesi di accordo con le sinistre, e al contempo pensando di poterla far convivere con l'UDC, ricercata e blandita a oltranza, pur essendo chiaro che Casini, come si suol dire, si limitava a farla annusare. E per carità, non è che gli altri siano stati molto migliori, l'IDV il solito ricercare ondivago il proprio esclusivo tornaconto, PRC e PDCI nel loro splendido isolamento nazionale (e a caccia di poltrone nel locale), SEL e Vendola che ancora non si decidono a imboccare una loro strada chiara... Quello che è emerso netto in questo anno è stata la palese inadeguatezza delle forze e dei leader di opposizione di fronte a una situazione da risolversi ormai col ritorno più rapido possibile a nuove elezioni e all'accantonamento di Berlusconi.
E' inoltre ampiamente cresciuto un diffusissimo e generalizzato sentimento di discredito nei confronti della politica in genere, che accoppiato alle pesantissime manovre economiche e alla mancanza di uno sfogo politico e sindacale che non sia episodico, può veramente portare nel giro di pochissimo tempo a situazioni di forte tensione.
Insomma, fino a qualche giorno fa si stava parecchio guasti, e non a torto.
Ma tutto ciò appartiene ormai al passato. Un passato spazzato via dalle ultime inimmaginabili rivelazioni dalle intercettazioni, da cui fiera, immacolata e prosperosa emerge la figura della compagna Manuela Arcuri, che ben potrà rappresentare quel "quid" in più che blocca la politica italiana, e portare la sinistra e il popolo italiano a una splendida affermazione e a un futuro di pace, progresso e prosperità.

16 settembre 2011

Avventure a Ponte Carrara

Sì ok, pauroso l'incontro col serpente Regolo, carino il topone che rosicchia il cadavere di un piccione morto, però che merda, ci si passa 9 ore al giorno là accanto, e mi sono perso il tale che da svariati giorni si masturbava di fronte alle passanti a Ponte Carrara (e senza peraltro riuscire a giustificare in alcun modo il suo operato alla Municipale, come ci specifica l'articolo di UmbriaLeft).